Piante ed animali, come comportarci.

IMG 0140-fiore-belloMolte delle piante che abbiamo nei nostri giardini e appartamenti, possono, se ingerite, essere tossiche o velenose per l'organismo animale. La possibilità che alcune di esse possano costituire un pericolo per i nostri pet non è molto documentata in letteratura scientifica veterinaria, ed è per questo che cercherò in questo articolo, di fare un piccolo compendio di alcune tra le specie più presenti nelle nostre case al fine di apportare maggiore consapevolezza sui rischi effettivi per i nostri piccoli animali da compagnia.

Per evitare errori grossolani e preoccupazioni inutili, è di fondamentale importanza: l'identificazione della pianta sospetta; la conoscenza dei luoghi in cui si possono trovare queste piante; le circostanze perché la pianta possa costituire un pericolo per l'animale.

Sono avvelenamenti poco frequenti soprattutto negli animali adulti, ma i cuccioli e gli animali chiusi per gran parte della giornata in casa sono più esposti a tali rischi in quanto, i primi a causa della dentizione e della curiosità ed i secondi a causa della noia, tendono a masticare le piante o parti di esse.

In genere le piante velenose vengono classificate sia in base al loro grado di pericolosità (tossicità lieve, moderata e grave) sia in base al tipo di conseguenze che causano all'organismo. Alcune causano soltanto effetti locali (tossicità locale): dermatiti, irritazioni, ulcerazioni delle parti venute a contatto (bocca lingua o occhi). Altri arbusti hanno una tossicità sistemica, una volta ingeriti causano intossicazione generale dell'organismo.

La pericolosità, oltretutto, dipende sia dalla concentrazione dei principi attivi, sia dalle quantità ingerite. Di alcune di esse sono velenose soltanto alcune parti, come fiori, bacche e semi. Ad eccezione di (oleandro, ricino, tasso e bosso) è raro che l'assunzione di piccole quantità possa causare gravi quadri clinici o morte. Qualunque sia la causa bisogna agire tempestivamente ed il consiglio è quello di chiamare subito il medico veterinario. Non somministrare mai farmaci o sostanze varie di vostra sola iniziativa (il latte, ad esempio, al contrario di quanto si dice, stimola l'assorbimento delle tossine liposolubili, quindi potenzia l'azione di alcuni veleni) e non cercate mai di indurre il vomito: se non conoscete la composizione del veleno ingerito, potreste creare altri problemi.

Ricordate, inoltre, che alcuni vegetali (ad esempio, oleandro e mughetto) liberano principi attivi tossici anche nell'acqua, quindi fate attenzione ai sottovasi di tutte le piante tossiche. Purtroppo non possiamo inserire le foto di tutti i vegetali tossici o velenosi, questo articolo diventerebbe un libro, quindi mi dedicherò a scrivere i nomi delle più comuni piante presenti nei nostri appartamenti e giardini di casa, con cui i nostri amici a quattro zampe per gioco, noia o per dispetto possono venire a contatto.
Filodendro, Monstera, Croton, Azalea, Ficus, Vischio, Agrifoglio, Oleandro, Ricino,Tasso, Bosso, Rododendro, Lilium, Narciso, Tulipano, Iris, Amarillide, Cycas revoluta, Ciclamino, Ginestra, Spine di cristo (corona di spine), Spartifillo, Clivia, Edera, Erba di San Giacomo, Mughetto, Colchico autunnale (zafferano bastardo) , Robiria, Glicine comune, Calla, Cicuta, Stella di natale, Ortensia; Solano, Datura.
Queste sono tra le più comuni presenti e tra queste alcune sono estremamente tossiche altre soltanto irritanti localmente.


Spero vivamente che questo articolo non scoraggi i proprietari dei nostri animali da compagnia a non tenere piante in casa!
Ho un gran rispetto del verde e sappiamo bene che si vive e si respira grazie al mondo vegetale, per cui bisogna ugualmente riempire case di piante, bisogna soltanto cercare di posizionarle in maniera adeguata.

 

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