Perchè sterilizzare i nostri animali da compagnia?

P1010038-gattini-600x450Durante una classica giornata lavorativa, di un periodo qualsiasi, in un ora qualsiasi c’è sempre un cliente che durante la visita del proprio cane o gatto mi chiede se ritengo giusto sterilizzare il proprio fido compagno.

 

Questa mi sembra la sede più adatta per tentare di spiegare i pro ed i contro di una sterilizzazione. Quando si parla di sterilizzazione, sembra quasi di fare un torto ai nostri animali, un tradimento. Eppure dal mio punto di vista, lo reputo un atto d’amore nei confronti del nostro pet per diversi motivi: per salvaguardare la sua salute, per garantirgli una migliore qualità di vita, per dare una chance agli infiniti ospiti dei rifugi di trovare una famiglia e perchè no...anche di semplificare l’esistenza a noi umani. Dal punto di vista medico, la sterilizzazione evita diverse patologie quali: piometra, ovvero la raccolta di materiale purulento (pus) all’interno della cavità uterina.

Questa patologia è piuttosto frequente nei nostri animali domestici, che vanno incontro a calori ripetuti. Non esiste una vera e propria cura medica per questa malattia, o per lo meno, esiste un protocollo terapeutico che cerca di “salvare” gli animali di alto valore genealogico riproduttivo, ma con costi alti e bassa percentuale di riuscita; solitamente la terapia d’elezione è soltanto quella chirurgica.

Pseudogravidanza (gravidanza isterica), che esaspera l’istinto di maternità e che frequentemente è causa di infiammazione delle ghiandole mammarie (mastite) ed è anche alla base di cambiamenti comportamentali.

Tumore dell’endometrio e tumori mammari, che statisticamente si riducono drasticamente (0,5%) se la femmina viene sterilizzata entro il secondo anno di vita.

Molti proprietari hanno paura dell’intervento chirurgico, e questo è comprensibile, ma una chirurgia preventiva e non curativa (senza malattia sottostante), un animale giovane in buona salute insieme ad un’accurata visita veterinaria, analisi pre-chirurgiche, la fluido terapia con catetere venoso ed anestesia gassosa monitorata mediante l’utilizzo di un monitor multiparametro, riducono ai minimi termini i rischi connessi alla chirurgia.

Non sto qui a discutere dei sistemi di controllo del calore mediante l’utilizzo di farmaci (ormoni). Queste pratiche possono esser pericolose per la salute del cane in quanto anche se da un lato vengono preferiti del proprietario per un impatto emotivo più “soft” , ed anche perché dà la possibilità a quest’ultimo di poter tornare indietro, dall’altro le complicanze dovute alla somministrazione di queste sostanze, come il diabete, la piometra, tumori mammari ecc., ne hanno fatto abbandonare quasi completamente l’utilizzo. In conclusione cerchiamo di capire che non sempre i nostri desideri ed i nostri sogni vanno riflessi sui nostri amici a quattro zampe.

Quando si tiene un animale in casa si obbliga quest’ultimo a vivere contro natura, in quanto il cibo sempre presente, un caldo riparo e le cure mediche, le coccole ed una vita longeva non sono facilmente reperibili in natura. È chiaro che per l’uomo risultano essere delle aspirazioni, mentre la castrazione con la conseguente carenza del sesso per noi sarebbe una vera e propria tragedia.

Quindi sforziamoci di capire che non è possibile gestire un animale come se fosse un umano.

 

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