Un saluto da Enrico Brignano

enrico-e-simone-catania web libro enrico brignano tutto suo padre con dedica

Un amico che ama veramente gli animali!

 

 PREGHIERA

 

 

 

Mio caro Dio … credimi, ci vuole un gran coraggio a chiederti quello che sto per chiederti. Questo coraggio me lo dà l’amore , un sentimento che tu conosci bene.

 

L’ immenso amore per un mio caro amico , che come te, mi ama di un amore incondizionato . Oserei dire con tutta l’anima …. (imbarazzata) se non fosse che … ecco è proprio di questo che ti volevo parlare.. tu hai creato gli uomini gli hai dato un anima e il libero arbitrio … si comportano come tu sai, e alla fine gli basta pentirsi, questo soltanto … e quando sarà il momento possono aspirare a starti accanto …

Beh questo mio amico non è di questa razza … lui non può dire “ io appartengo a quelli a cui con un sorriso, aprirai le porte del tuo paradiso. 

E quando quaggiù per lui sarà finita - non potrà mai riunirsi a quelli che ha più amato, a cui ha dedicato la sua vita . Lui è un tipo semplice schivo, così schivo che se sapesse quello che sto per chiederti … mi direbbe “ Ma no dai, lascia perdere. Va bene così.” Mi direbbe … ma lui non parla … lui non fa parte dell’umanità così come la intende chi ti rappresenta quaggiù. Non ha una fede religiosa, non va a messa, non fa le feste comandate … lui le feste le fa … ma a modo suo.

E’ nella sua natura. Però ha una cosa che assomiglia a un Dio antico, a cui è costretto a ubbidire come ubbidisce al vincitore, il vinto.

Il suo antico Dio si chiama istinto.

Ha invaso la mia vita come un fiume in piena, allegro, e quando sono solo, c’è la sua presenza.

 Discreto riservato. Solo chi l’ha vissuto può capire la pace che ti infonde quando si si addormenta con la testa sulle tue ginocchia, gli occhi chiusi. E quella pace -Dio lo benedica - cancella nel tuo cuore ogni fatica.

Mio caro Dio, la mia preghiera è questa. Se è vero che esiste un paradiso - e io ci credo - perché non fai un paradiso per i cani, per questi nostri amici. C’è tanto spazio lassù… un paradiso piccolo piccolo , magari per non offendere qualche tradizionalista…lo fai lontano da quello ufficiale, loro saranno felici lo stesso. Pensa la gioia immensa che gli daresti…se ogni tanto i loro padroni potessero andare a trovarli. Sentire da lontano un festoso abbaio familiare e riconoscere il tuo cane che corre con le orecchie al vento, felice verso te.

Forse ti sembrerà la preghiera di un pazzo, ma io sono sicuro che in questa mia preghiera non sono solo, sò faresti felici milioni di persone, che come me, hanno avuto la fortuna di vivere con un essere che ha condiviso con noi serenità   tristezza, sofferenza, regalandoci amicizia buonumore affetto, pazienza, tenerezza che ci ha dedicato la sua vita in cambio di una cosa sola: una carezza.

 

Vedi tu non hai mai avuto un cane … ma io so che tu capisci quale amore mi muove verso di loro . Anche tuo figlio non l’ha avuto mai … ti assicuro che se l’avesse avuto con tutto il rispetto, altro che san Pietro nell’orto del Getsemani, che l’ha rinnegato tre volte … lui lo avrebbe difeso anche a costo della sua vita. E’ già successo mille e mille volte . E’ la loro natura. non sono acculturati, come gli uomini, non sanno leggere come gli uomini, ma come gli esseri umani sanno gioire e soffrire a tal punto

 

che se avessero lacrime da piangere, piangerebbero per il dolore che il loro padrone prova quando il loro dio li chiama a se.

 

 

 

E mille e mille volte è già successo,

se tu chiami il padrone che hanno amato

si lasciano morire per andargli appresso.

Per seguirlo laddove l’hai chiamato.

 

Ti prego. E’ così grande l’universo

Mio caro Dio in fondo che ti costa

Una piccola porzione di cielo, nascosta

Un paradiso piccolo e diverso

 

 

Caro Dio io una volta l’ho sognato

Il più amico dell’uomo che hai creato

chiuderà gli occhi e inizierà a volare

Arriveranno davanti al cancello del tuo paradiso

Aspettavano a milioni di poter entrare

Docili e pazienti ansiosi solamente

Di riunirsi col padrone finalmente

 

Io una volta l’ho sognato

aspettavano fuori, con in bocca una cosa

la cosa per loro più preziosa

quel giocattolo di stoffa consumato

che da cucciolo gli avevi regalato.

 

E poi arrivavi tu nel sogno mio

E aprivi il cancello

E la gioia illuminava il loro muso

Io una volta l’ho sognato

sognavano lo stesso sogno mio

Potere in paradiso scodinzolare a Dio.

 Mario Scaletta

 

 

Joomla templates by a4joomla